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Nuovi Mutui dalla Banca Mediolanum, interessi più bassi sul mercato per tutti i clienti

Banca Mediolanum si rilancia sul mercato finanziario con una grossa novità per quanto riguarda l’attuale problema del caro rate del mutuo che, secondo quanto previsto sia per clienti nuovi che vecchi, avrà una rata più bassa a partire dal primo settembre.

Il progetto in questione appartiene al pacchetto della nuova offerta di mutui che prende il nome di ‘Mutuo Mediolanum Freedom’, successore del vecchio mutuo Reflex che garantisce, sia per i mutui di nuova stipula che per i mutui di surroga, uno spread dello 0,79 / 1,00 %, tra i più competitivi del mercato, e alcune opzioni sul fronte della ‘flessibilità.

E il presidente di Banca Mediolanum, Ennio Doris, durante una conferenza stampa, ha detto che ‘abbiamo deciso di ridurre unilateralmente il tasso di interesse dei mutui di tutti i nostri clienti mediamente dello 0,64%’. I clienti che potranno usufruire di questo nuovo progetto, saranno, secondo le stime annunciate da Doris, circa 7.400, considerando anche i 1700 clienti che hanno acceso il mutuo nel primo trimestre di quest’anno.

Già a partire dalle prossime settimane, tutti riceveranno una comunicazione scritta dalla banca in cui verrà indicato sia la nuova rata ‘scontata’, ottenuta applicando la riduzione sul tasso di interesse, sia l’importo che il cliente avrebbe dovuto pagare in base a quanto stabilito in sede contrattuale. ‘Per il resto, il cliente non deve fare nulla’, assicura il presidente di Banca Medioalnum.

Rate Mutui: pronte nuove regole per congelare le Rate

Entro il 29 agosto inizieranno le proposte delle banche per congelare le rate dei mutui. A riceverle saranno anche i clienti in ritardo con i pagamenti, purché non sia avvenuta la risoluzione del contratto. Lo prevede l’accordo tra il Ministero dell’Economia e l’Associazione Bancaria Italiana per la rinegoziazione dei finanziamenti a tasso variabile sull’abitazione primaria.

Il testo apporta anche alcune novità: si potranno bloccare le rate dei prestiti accesi fino al 28 maggio 2008, inclusi quelli dei mutuatari morosi; la proposta delle banche dovrà richiamare inoltre in modo chiaro le varie possibilità disponibili per il cliente (rinegoziazione classica e portabilità). E dovrà essere esplicito che con l’accordo si pagherà di meno ma più a lungo.

Come funziona

Dal 1° gennaio 2009 si abbassa l’importo delle rate: la cifra da pagare si calcola applicando all’importo e alla scadenza originari del mutuo il tasso di interesse risultante dalla media matematica dei tassi applicati al contratto nell’anno 2006. La cifra totale da restituire alla banca continuerà però a risentire dell’andamento dei tassi.

La differenza tra l’importo della rata dovuta secondo il piano di ammortamento originario e l’importo della rata risultante dall’atto di rinegoziazione viene infatti addebitata su un conto di finanziamento accessorio e produce interessi, capitalizzabili annualmente, al tasso annuo più favorevole per il cliente tra quello che si ottiene in base all’Irs a 10 anni, più uno spread di 0,50%, e quello contrattualmente previsto. Si possono addebitare sul conto di finanziamento accessorio le eventuali rate scadute e non pagate prima del 29 maggio 2008, nonché quanto maturato fino alla data di rinegoziazione.

Al via dal 1° gennaio

L’accordo tra il Tesoro e l’Abi prevede la riduzione dell’importo delle rate “a partire quantomeno dal terzo mese successivo al mese di comunicazione dell’accettazione della proposta medesima, relativamente alle rate del mutuo in scadenza successivamente al primo gennaio 2009″.

Nessun costo

Chi rinegozia non sostiene nessuna spesa amministrativa, incluse le commissioni bancarie, neanche sulle eventuali rate aggiuntive finali. I clienti interessati non sostengono neppure i costi notarili.

Informazione dettagliata

Coloro che rinegoziano il mutuo ricevono annualmente dalle banche una comunicazione informativa completa e chiara sull’andamento della loro posizione nei confronti dell’istituto, sia in termini di debito residuo che di saldo del conto di finanziamento accessorio.

Vigilanza

Per vigilare sulla piena attuazione dell’accordo è stato istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze un Osservatorio permanente. L’organismo è chiamato a risolvere eventuali questioni

interpretative e proporre modifiche; dovrà inoltre verificare l’andamento delle operazioni di portabilità e di rinegoziazione dei mutui e segnalare alle Autorità di vigilanza comportamenti non conformi alle disposizioni.