Mutui e Ici verso la fiducia il Decreto Fiscale alla Camera
Circa 500 gli emendamenti presentati al decreto fiscale, che oggi inizia il suo percorso in aula alla Camera con l’avvio del dibattito generale. Secondo le fonti della maggioranza, la fiducia sul provvedimento in scadenza il 27 luglio e’ a questo punto “probabile”.
Il decreto prevede la abolizione dell’Ici sulla prima casa, la detassazione di premi e straordinari per i lavoratori del settore privato e la misura che consente di rinegoziare i mutui. Oggi, dunque, la discussione generale, domani alle 14 e mercoledì alle 9 si riunisce il comitato dei nove per l’esame preliminare degli emendamenti. Il provvedimento e’ all’ordine del giorno dell’Aula per l’intera settimana: martedi’, mercoledi’ e giovedi’ la mattina, il pomeriggio ed eventualmente la notte, e venerdi’ mattina. Relatori del decreto: Laura Ravetto per la commissione Bilancio e Maurizio Fugatti per la Finanze.
Sull’argomento economia è intervenuto anche il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, che, parlando di sanità, ha voluto tranquillizzare sull’ipotesi di tagli: “Dalla manovra economica presentata dal governo Berlusconi la sanita’ non ha subito tagli- garantisce Sacconi- ma ha avuto, nell’ambito del Patto per la salute, un aumento per il biennio 2010-2011 di 5 miliardi di euro, meno del previsto, ma non poco di piu’ rispetto alle risorse attuali”. Sacconi dice poi di voler puntare molto sul federalismo che “vuol dire responsabilizzare tutti nello stesso modo”. Cioè “federalismo non significa incremento della pressione fiscale, l’aumento si ha solo nel caso in cui le amministrazioni locali dovessero dimostrarsi inefficienti. E, se viene superata una certa soglia critica- conclude il ministro- si impone il fallimento politico e la NON eggibilita’ degli amministratori falliti. E questo dovrebbe determinare un miglioramento di qualità in seno alle amministrazioni”.
[fonte www.dire.it]